lunedì 6 dicembre 2010
Un' anno fa mi trovavo a Londra in questo momento e stavo vivendo uno dei periodi più difficili della mia vita e guarda ora, è passato un anno sono cambiate tante cose e quel periodo difficile mi ha donato una forza immensa. Ne approfitto per ricordare e soprattutto per ringraziare delle persone speciali che mi hanno dimostrato, allora, ma continuano, il loro amore e il loro affetto!!! GRAZIE DAVVERO!
domenica 28 novembre 2010
Quando l'inverno ci costringe a rimanere nelle case
e il vento freddo sospinge anche le nuvole lontane,
che sia sereno, nevichi o piova
il Natale si avvicina e porta un'aria nuova.
Prepariamo la festa con grande attenzione,
sistemiamo ogni cosa con precisione.
Anche se l'attesa sembra non finire,
il Natale si avvicina e vi farà gioire.
In ogni stanza un profumo prezioso,
dove si pranza un aroma goloso,
odore di mandarini, abeti e cioccolata,
il Natale si avvicina e ogni stanza è decorata.
venerdì 26 novembre 2010
E' possibile aiutare una persona a scalare una montagna anche se questa persona
non collabora minimamente? Tu sei sola, vuoi aiutarla con tutte le tue forze ma
lei fa di tutto per rotolare giù...secondo te riusciranno mai ad arrivare in
cima queste due persone?
non collabora minimamente? Tu sei sola, vuoi aiutarla con tutte le tue forze ma
lei fa di tutto per rotolare giù...secondo te riusciranno mai ad arrivare in
cima queste due persone?
Io credo che ci siano persone che finchè non toccano il fondo non possono risalire e se cerchi di portarle a riva non se ne accorgono e continuano a vedere l’abisso sotto i loro piedi…..devi lasciarle affogare….quando toccheranno il fondale e sentiranno i polmoni completamente vuoti capiranno che è ora di boccheggiare in superficie! Nel frattempo il bagnino non deve far altro che mantenere gonfio il proprio salvagente per quando arriverà il pazzo da salvare …..in quel momento dovrai essere li pronta a prestar soccorso…prima no eli, non puoi essere la crocerossina di nessuno, la gente deve crescere, imparare dai propri errori e cmq ricordati tu sei il bagnino, sei già in cima (ad una torretta, ma lo sei!);)
giovedì 25 novembre 2010
SMILE
Sorridi, anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
illumini il tuo viso di tristezza
e nascondi ogni traccia di contentezza
ma anche se una lacrima sta per scendere
è quello il momento in cui devi
continuare a provare
sorridi, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
è il momento in cui devi continuare
a sorridere, a che serve piangere?
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
Charlie Chaplin
domenica 14 novembre 2010
" Cara Serena,
grazie mille della tua mail, sono davvero felice di aver ricevuto questo tuo racconto...è una splendida finestra che si apre sul mondo. Sono contenta di sapere che stai bene e che stai affrontando queste esperienze meravigliose, ma, d'altro canto ad una persona come te l'Universo non può far altro che rispondere con situazioni ndi questo valore...Sei proprio grande Serena, lascia che te lo dica, perchè anche a distanza sai comunicare tanta tanta energia, che ricambio e spero arrivi. Hai lasciato a casa i tuoi bonsai ma la vita ti ha dato anche lì delle creature da seguire, lavorare coi bambini è quanto di più ben augurante ti potesse accadere, unitamente a forme di espressione, come la danza, e alle amicizie che hai. I momenti di vuoto sono naturali e colmabili pensando che fra un'anno saranno riempiti di nuovo della tua vita qui con in più quell'esperienza che nessuno potrà mai cancellare......"
grazie mille della tua mail, sono davvero felice di aver ricevuto questo tuo racconto...è una splendida finestra che si apre sul mondo. Sono contenta di sapere che stai bene e che stai affrontando queste esperienze meravigliose, ma, d'altro canto ad una persona come te l'Universo non può far altro che rispondere con situazioni ndi questo valore...Sei proprio grande Serena, lascia che te lo dica, perchè anche a distanza sai comunicare tanta tanta energia, che ricambio e spero arrivi. Hai lasciato a casa i tuoi bonsai ma la vita ti ha dato anche lì delle creature da seguire, lavorare coi bambini è quanto di più ben augurante ti potesse accadere, unitamente a forme di espressione, come la danza, e alle amicizie che hai. I momenti di vuoto sono naturali e colmabili pensando che fra un'anno saranno riempiti di nuovo della tua vita qui con in più quell'esperienza che nessuno potrà mai cancellare......"
lunedì 8 novembre 2010
IL RAC-CANTO DEL TEDESCO
Lui tedesco scuro e assai possente
lei giapponese bionda e prorompente
correvano sul bordo del crinale
quando la Bionda cadde in un canale.
Il fango attenuò molto la caduta
ma poi scoprì di essere perduta
liscio era il muro e dritto fino al cielo
provò a scalarlo,rimase sola nel gelo.
Lui in verità la conosceva a stento
ma dell'amor sapeva il gran portento
il meglio tu darai senza mai sosta
nè chiederai che avrai come risposta.
Corse verso una casa e gridò aiuto
gridò con voce roca come un bruto
nessuno rispondeva alle sue urla
pensavano ad un gioco ad una burla.
Tornò il tedesco all'orlo del crinale
guardava in basso in cerca di un segnale
<forza, coraggio, respira ancora un pò
resisti, o Bionda, io ti salverò>.
Andò di casa in casa e non si arrese
finchè qualcuno all'alba lo comprese
un uomo si affacciò con sguardo fioco
chiamò in soccorso i vigili del fuoco.
Lui li guidò in silenzio giù al canale
temeva le facessero del male
quando un pompiere emerse trionfante
stringeva a sè la Bionda ancor tremante.
Le misero coperte in abbondanza
la fecero salire in ambulanza
poi dissero al Tedesco di montare
ma lui di colpo prese a tentennare.
Riempì i polmoni d'aria del mattino
corse lontano verso il suo destino
l'amore sente tutto e tutto dà
ma in cambio chiede solo libertà.
L'amore si nasconde in posti strani
stavolta era nel cuore di due cani.
sabato 6 novembre 2010
Gli uomini attribuiscono troppo peso alle emozioni. Le emozioni servono a ricordarti in ogni momento il colore dei tuoi pensieri.
Ma hanno una natura violenta e breve. Per questo ti lasciano sempre insoddisfatto, alimentando rimpianti e nostalgie. Invece i sentimenti sono un mare profondo e stabile, che evapora solo quando diventa stagnante.
Anche i sentimenti hanno un inizio e una fine.
Ma se riescono ad affacciarsi sulla bellezza dell'universo, lo spirito infonde in loro il respiro dell'eternità.
IL RAC-CANTO DI NICOLE
Nicole era bianca e sudafricana, molto di rado mostrava il viso,
sguardo di ghiaccio, labbra sottili, luccicante il suo sorriso.
Di gusti semplici, amava i piaceri che incontrava lungo la via:
il nuoto, il mare, le onde, i tuffi, il pesce gustato in compagnia.
E fu proprio durante una cena che conobbe il bell'Australiano
poi quando lui se ne tornò a casa, lei per raggiungerlo ideò un piano.
Si tuffò in acqua con grande schiuma, mentre il suo cuore faceva un voto:
pur di non perdere quell'amore sarebbe andata in Australia a nuoto.
Non le credettero i suoi amici menti geniali, sommi scienziati,
che dell'amor la legge eterna da troppo tempo si eran scordati.
Che i maschi siano pigri e distratti lo riconobbero come normale
però Penelope mai insegue Ulisse, la femmina resta creatura staziale.
<Chissà cosa le frulla in testa> così sparlarono della ribelle
e per spiare l'avventura le misero un chip sotto la pelle
Nicole nuotava lungo la costa, per nove mesi durò il suo viaggio
e ogni volta che si perdeva guardava le stelle e prendeva coraggio.
Quando l'Australia le fu davanti, lui se la vide arrivare addosso
Pensò "che faccio, la bacio o scappo?" poi si sfiorarono e fu commosso.
Spero di aver forato la scorza dei vostri cuori trovato scalo..
dimenticavo soltanto di dire: Nicole la bianca era uno squalo.
Nicole era bianca e sudafricana, molto di rado mostrava il viso,
sguardo di ghiaccio, labbra sottili, luccicante il suo sorriso.
Di gusti semplici, amava i piaceri che incontrava lungo la via:
il nuoto, il mare, le onde, i tuffi, il pesce gustato in compagnia.
E fu proprio durante una cena che conobbe il bell'Australiano
poi quando lui se ne tornò a casa, lei per raggiungerlo ideò un piano.
Si tuffò in acqua con grande schiuma, mentre il suo cuore faceva un voto:
pur di non perdere quell'amore sarebbe andata in Australia a nuoto.
Non le credettero i suoi amici menti geniali, sommi scienziati,
che dell'amor la legge eterna da troppo tempo si eran scordati.
Che i maschi siano pigri e distratti lo riconobbero come normale
però Penelope mai insegue Ulisse, la femmina resta creatura staziale.
<Chissà cosa le frulla in testa> così sparlarono della ribelle
e per spiare l'avventura le misero un chip sotto la pelle
Nicole nuotava lungo la costa, per nove mesi durò il suo viaggio
e ogni volta che si perdeva guardava le stelle e prendeva coraggio.
Quando l'Australia le fu davanti, lui se la vide arrivare addosso
Pensò "che faccio, la bacio o scappo?" poi si sfiorarono e fu commosso.
Spero di aver forato la scorza dei vostri cuori trovato scalo..
dimenticavo soltanto di dire: Nicole la bianca era uno squalo.
giovedì 4 novembre 2010
"La maggior parte degli uomini ignora di custodire il germe della propria fortuna. Lo cerca all'esterno, nelle sensazioni superficiali o in certe esperienze estreme. E non trovandolo, finisce per condurre un'esistenza infelice. Conosci la favola del drago che aveva sotterrato il suo unico talento in una miniera abbandonata e gli montava la guardia per paura che qualcuno glielo rubasse? Arrivò un cavaliere, vinse il drago e gli rubò il talento trasformando la miniera abbandonata in un tesoro".
lunedì 1 novembre 2010
Você é assim
um sonho pra mim
e quando eu não te vejo
eu penso em você
desde o amanhecer
até quando eu me deito
eu gosto de você
e gosto de ficar com você
meu riso é tão feliz contigo
o meu melhor amigo é o meu amor
e a gente canta
e a gente dança
e a gente não se cansa
de ser criança
a gente brinca
na nossa velha infância
seus olhos meu clarão
me guiam dentro da escuridão
seus pés me abrem o caminho
eu sigo e nunca me sinto só
Você é assim
um sonho pra mim
quero te encher de beijos
eu penso em você
desde o amanhecer
até quando eu me deito
eu gosto de você
e gosto de ficar com você
meu riso é tão feliz contigo
o meu melhor amigo é o meu amor
e a gente canta
e a gente dança
e a gente não se cansa
de ser criança
a gente brinca
na nossa velha infância
Un ringraziamento speciale al mio amico Alessandronji, per la spontaneità e soprattutto per la simpatia...te me ghe finio ma troppa energia cavolo!!!! beijinho
"Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice fatto di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco; altri li vediamo appena, tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Parafrasando, è come se ogni foglia di un albero rappresentasse uno dei nostri amici.
Il destino poi ci porta a conoscere altre persone che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo “amici dell’anima”, del cuore: sono sinceri, sono veri; sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
Ma ci sono anche quegli “amici di passaggio”… talvolta di una vacanza; di un giorno… o di un’ora.
Essi collocano un sorriso sul nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro…
Poi il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l’estate dopo e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando sempre le nostre radici.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e serenità.
Oggi e sempre… semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica… lascia un poco di sé e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso"
giovedì 28 ottobre 2010
PERCHE' PARTIRE ??
Bhè la domanda è semplice la risposta no.
Ci sono tante cose che facciamo ogni giorno. Lavoriamo per mangiare e spendiamo per apparire. Viviamo e facciamo quello che la società ci ha imposto di fare, seguiamo i loro modelli e viviamo tranquilli e felici… o quasi.
Ma è realmente questo quello a cui siamo destinati??
Se vogliamo parlare in modo filosofico non sappiamo di preciso il nostro scopo.
Siamo anche noi degli animali e per questo come tutti abbiamo la necessità di mangiare e di riprodurci. Ma sul secondo punto, bhe, in molti casi c’è qualcosa che non va.
Di certo se la nostra presenza e puramente dovuta al caso, un caso che ha fatto mettere questa pallina chiamata Terra ad una giusta distanza dalla grande bolla luminosa chiamata Sole così da permettere la nascita di forme di vita, non ci è dato saperlo.
Non si può escludere che dietro a tutto ci sia un piano, purtroppo (o forse meglio così) noi non lo scopriremo mai. Ah, noi poveri mortali.
Ritornando al mondo reale, non ci resta che vivere la nostra vita imposta da altri come noi oppure aprire gli occhi e cercare di uscire dagli schemi.
Io ho scelto quest’ultima strada. Sostengo che questo misero pianetucolo ci sia dato dal caso per poterlo guardare e vivere in pieno. Per questo si viaggia, per vedere cose nuove e vecchie, capire e farsi capire, confrontarsi, fare nuove esperienze, ecc. Un mix di cose difficili da fare stando fermi in un unico posto. Ci sono così tanti posti da vedere là fuori e così poco tempo per farlo.
Certo , non possiamo dimenticare che siamo (aimè non tutti) esseri intelligenti, capaci di fare ragionamenti che però sono pur sempre influenzati dalla società in cui viviamo. Una società che per quanto bella sia in certi casi ci mette paura, limiti e incertezze sulle nostre scelte.
Perciò tutto quello che ho detto finora può essere contraddetto facilmente, si chiama libertà di pensiero e questo è anche il bello del mio blog!
In fine aggiungo la classica domanda, se non lo fai da giovane, cioè finchè non hai niente sulle spalle (mutui, ragazza/famiglia, lavoro, ecc) quando lo fai???
A te la risposta, la mia è…. ora.
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