sabato 6 novembre 2010

IL RAC-CANTO DI NICOLE


Nicole era bianca e sudafricana, molto di rado mostrava il viso,
sguardo di ghiaccio, labbra sottili, luccicante il suo sorriso.
Di gusti semplici, amava i piaceri che incontrava lungo la via: 
il nuoto, il mare, le onde, i tuffi, il pesce gustato in compagnia.
E fu proprio durante una cena che conobbe il bell'Australiano 
poi quando lui se ne tornò a casa, lei per raggiungerlo ideò un piano. 
Si tuffò in acqua con grande schiuma, mentre il suo cuore faceva un voto:
pur di non perdere quell'amore sarebbe andata in Australia a nuoto.
Non le credettero i suoi amici menti geniali, sommi scienziati,
che dell'amor la legge eterna da troppo tempo si eran scordati.
Che i maschi siano pigri e distratti lo riconobbero come normale
però Penelope mai insegue Ulisse, la femmina resta creatura staziale.
<Chissà cosa le frulla in testa> così sparlarono della ribelle
e per spiare l'avventura le misero un chip sotto la pelle
Nicole nuotava lungo la costa, per nove mesi durò il suo viaggio
e ogni volta che si perdeva guardava le stelle e prendeva coraggio.
Quando l'Australia le fu davanti, lui se la vide arrivare addosso
Pensò "che faccio, la bacio o scappo?" poi si sfiorarono e fu commosso. 
Spero di aver forato la scorza dei vostri cuori trovato scalo..
dimenticavo soltanto di dire: Nicole la bianca era uno squalo.


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