Mi è tornato in mente oggi il ricordo di quel pomeriggio uggioso in cui, tornato da lavoro fradicio e sudato, Nicola ed io parlammo della musica...tutto è partito come al solito da una scherzosa conversazione in cui io disprezzavo la sua cover dell'iphod e lo sfottevo per gli stupidi auricolari neri modello call center....e lui iniziò a filosofare sul significato della musica! Mai più dopo quella sera sono riuscita ogni volta che indossavo le mie, decisamente più soft, cuffiette a non pensare a quella conversazione!
E' proprio vero non c'è cosa più meravigliosa di viaggiare con la musica e soprattutto creare con ogni canzone un piccolo filmino che per pochi secondi ti fa sognare e perdere i contatti con la realtà!!
Non è sempre facile ma vi assicuro che all'interno di un bus londinese che duella con il traffico delle sei la cosa diventa automatica! Le immagini fuori del finestrino che passano lente prima e veloci poi, gli sguardi le attese, la moda e bambini anziani di ogni colore e statura e quindi la canzone perfetta per fantasticare in quei dieci minuti di viaggio...che diventano poi il viaggio della vita tua e di chi permette di farti immaginare!
Grazie a quella riflessione ho dato un'altro significato alla musica e ho capito che davvero non potrei farne a meno e con la stessa facilità qui a Lisbona ho capito che lo stesso effetto mi fanno anche i libri!
Sto divorando libri, sono l'unico momento che riservo esclusivamente per me, e la cosa straordinaria che adoro fare è decidere dove voglio leggere la fine del mio libro...per ogni libro ora ho un posto speciale... e per ogni posto speciale ho un ricordo ancora più speciale!
Quindi ringrazio Nicola per il suo monologo suoi 163 giga di mp3 e le collezioni di cortometraggi mentali e anche Sara per avermi detto che l'ultimo libro di Niccolò Amaniti ha un messaggio!
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